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La spirometria ed il "quadro restrittivo"


Nel 1991, una commissione incaricata dall'ATS suggerì la possibilità di diagnosticare l'insufficienza ventilatoria restrittiva (una condizione caratterizzata da una riduzione della capacità polmonare totale), in presenza di un'alterata riduzione della VC con un rapporto FEV1/FVC normale o incrementato: il cosiddetto "quadro restrittivo" [1]. Poiché da allora, un quadro restrittivo è stato descritto con regolarità in letteratura, esso è stato considerato un pattern clinicamente importante. Il tasso di prevalenza in popolazioni di pazienti ospedalizzati, australiana e polacca, variava con l'età tra il 5 ed il 20% (figura) mentre, poiché il numero delle osservazioni effettuate per gli ultraottantenni fu davvero limitato, i dati riguardanti tale ultima fascia di età dovrebbero essere ignorati. Facendo riferimento ai tre gruppi di equazioni di predizione prima menzionati, le differenze fra i tassi di prevalenza sono considerevoli. Se si ricorre alle equazioni GLI-2012, si nota un incremento del tasso di prevalenza del pattern restrittivo rispetto a quanto avviene per le equazioni ECSC/ERS. Ciò è preoccupante, poiché con l'invito a misurare la capacità polmonare totale, si incrementa la spesa medica. E' noto che il pattern spirometrico di una patologia polmonare restrittiva, in una popolazione clinica, è legato ad una bassa sensibilità: al massino del 50% [2-4]. Poiché nella popolazione generale la restrizione polmonare è rara, è meglio che i medici di medicina generale ignorino il pattern restrittivo. Dunque, salvo che non vi siano evidenze cliniche compatibili con una restrizione polmonare (resezione del polmone, severa cifoscoliosi, ecc.), o una documentazione clinica rilevante, in genere è meglio ignorare questo tipo di quadro spirometrico. L'idea generale da tenere in mente dovrebbe essere: "Cura il paziente, non i numeri".

Percentage of patients with a spirometric “restrictive pattern”Percentuale dei pazienti con ostruzione delle vie aeree (FEV1/FVC < LLN) secondo i valori predetti GLI-2012 [5], nello stadio GOLD 2-4.

Riferimenti

  1. ATS Statement. Lung function testing: selection of reference values and interpretative strategies. Am Rev Resp Dis 1991; 144: 1202-1218. Manoscritto
  2. Aaron SD, Dales RE, Cardinal P. How accurate is spirometry at predicting restrictive pulmonary impairment? Chest 1999; 115: 869–873. PubMed
  3. Glady CA, Aaron SD, Lunau ML, et al. A spirometry-based algorithm to direct lung function testing in the pulmonary function laboratory. Chest 2003; 123: 1939–1946. Manoscritto
  4. Swanney MP, Beckert LE, Frampton CM, et al. Validity of the American Thoracic Society and other spirometric algorithms using FVC and Forced Expiratory Volume at 6 s for predicting a reduced total lung capacity. Chest 2004; 126: 1861–1866. Manoscritto
  5. Quanjer PH, Stanojevic S, Cole TJ et al. and the ERS Global Lung Function Initiative. Multi-ethnic reference values for spirometry for the 3-95 years age range: the Global Lung Function 2012 equations. Eur Respir J 2012; 40: 1324-1343. PubMed

Ringraziamenti: Illustrazioni modificate e riprodotte con il permesso dell'European Respiratory Society. Eur Respir J 2013; anteprima ; doi: 10.1183/09031936.00195512.

Inizio della pagina | | | ©Philip H. Quanjer, Sanja Stanojevic, Janet Stocks, Tim J. Cole, traduzione: Pasquale Gorgone